La torta delle rose è uno splendido dolce di pasta lievitata, che viene disposta nella teglia in modo da assumere la forma proprio di cestino di rose.
Non poteva che essere questa la mia proposta per il tema di marzo de L’Italia nel piatto: dolce primavera!

Storia e leggenda delle torta alle rose
La torta delle rose vanta antiche e nobili origini: venne creata nel 1490 per celebrare le nozze tra Francesco II Gonzaga e rendere omaggio alla gentilezza della giovane sposa Isabella d’Este, tra le tante prelibatezze della splendente cucina rinascimentale mantovana, un dolce morbido, burrosi che ricorda senza dubbio un bouquet di rose.
La torta, così bella e soffice, fu molto apprezzata dagli sposi e da tutti gli invitati e divenne così parte della cucina gonzaghese ed entrò di diritto nella cultura gastronomica mantovana, ancor oggi riproposta con antica ricetta.

La torta delle rose è realizzata con un impasto lievitato, farcito da una crema ricca di burro e zucchero; viene poi arrotolato, tagliato a pezzi e messi nella teglia a ricordare un cestino di fiori.
La versione tradizionale prevede, come dicevo, un ripieno di burro e zucchero ma sono oggi diffuse anche le versioni con cioccolata o confetture.
Ho deciso di proporvi anch’io la versione con la confettura, che la trovo più adatta per la stagione primaverile. Ne ho utilizzata una veramente speciale: di corniole!

Torta delle rose farcita con confettura
Ingredienti
- 500 g di farina Manitoba
- 2 uova medie
- 1 tuorlo
- 50 g di zucchero di canna
- 1 bustina di lievito di birra disidratato
- 1 cucchiaino di sale
- 120 ml latte tiepido
- 1 limone bio (scorza)
- 1 bacca vaniglia
- 60 g burro (temperatura ambiente)
Per la farcitura*:
- 220 g confettura di corniole (o a proprio gusto)
- 20 g burro fuso freddo
Per la finitura:
- granella di zucchero
- zucchero a velo
Istruzioni
- Fate sciogliere il lievito con un poco di latte.
- Nella ciotola della planetaria mettete la farina setacciata, lo zucchero, il lievito sciolto, le uova con il tuorlo, la scorza di limone grattugiato, i semi della bacca di vaniglia e impastate con il latte per circa 10 minuti.
- Infine incorporate il burro, un pezzetto alla volta, e il pizzico di sale. Lavorate l’impasto fino ad incordatura. In totale si dovrà lavorare l’impasto per circa 20 minuti.
- Formate una palla e mettetela a lievitare in una ciotola coperta per 2 ore e, comunque, fino al raddoppio.
- Trasferite l’impasto su un piano infarinato, o su un foglio di carta forno, stendete e ricavatene un rettangolo regolare e abbastanza sottile (circa 45×38 cm).
- Tagliate 7** strisce di dimensioni uguali.
- Spennellate con il burro fuso e freddo (tenete un pochino per la finitura) e aggiungere un paio di cucchiaini di confettura, su ogni striscia distribuendola in modo regolare.
- Arrotolate ciascuna striscia e formate una “rosa”.
- Imburrate e infarinate una tortiera del diametro di 26/28 cm (meglio se a cerniera) e mettete all’interno di essa, cominciando dal centro le rose di pasta, lasciando qualche centimetro di spazio tra di esse.
- Mettete il tutto a lievitare, coperto, in un luogo tiepido, per almeno 1 ora (bene anche nel forno spento, ma con la luce accesa).
- Quando la torta sarà pronta per essere infornata, lasciatela scoperta per un paio di minuti, quindi spennellatela delicatamente con poco burro fuso, distribuite la granella di zucchero sulla superficie e infornate in forno precedentemente scaldato a 180°C.
- Cuocete con funzione statica per circa 30-40 minuti.
- I primi 15 minuti di cottura coprite la teglia perchè il dolce non si secchi.
- Sfornate e attendete circa 15 minuti, poi toglietelo dallo stampo e fatelo freddare su una gratella.
Note

Le corniole, frutto antico
A Cornedo Vicentino si è riscoperto un frutto antico, la corniola, così importante in passato per la comunità, tanto da dare il nome al paese.
È un frutto rosso, simile alla ciliegia, un po’ allungata, dei cornioli, alberi alti fino a 5 metri.
Ogni anno la Confraternita della Corniola Cornodese DE.CO. (denominazione comunale) esegue un censimento di queste piante su tutto il territorio di Cornedo. Quest’ultimo anno sono stati contati 1150 arbusti.
La leggenda narra che i Greci abbiano utilizzato il legno di questo albero per costruire il cavallo di Troia, oltre a utensili e attrezzi agricoli.
Questo frutto è molto versatile in cucina, può essere utilizzato sia per piatti dolci che salati, conservato in salamoia, sotto alcool e anche trasformato in mostarda o confettura.

Le proprietà salutari della Corniola
La corniola è un frutto che fa stare bene: nel suo succo sono presenti elevate quantità di antiossidanti, oltre che di calcio, ferro, sodio, zinco e manganese, quantità di gran lunga superiori a quelle presenti in altri succhi, molto utili nella cura delle malattie della pelle, dei dolori articolari e dei disturbi del metabolismo.
La presenza di antociani contrasta l’iperglicemia tipica del diabete: anche un solo pasto al giorno, a base di corniola, sembra essere efficace nel diminuire la glicemia!
L’integrazione nella dieta quotidiana del frutto o degli estratti della corniola, in bambini e adolescenti con colesterolemia elevata, porta ad un miglioramento dei valori del colesterolo e ad una diminuzione dello stato infiammatorio dell’organismo.
L’aggiunta alla normale dieta di corniole o dei loro derivati facilita la riduzione del peso corporeo ed il controllo della concentrazione di trigliceridi, i grassi più abbondanti dell’organismo, nel sangue.

L’Italia nel piatto
Ecco tutte le ricette del “Dolce di Primavera”, proposte dalle 20 regioni di L’Italia nel piatto.
Vi lascio anche quest’altra mia ricetta molto primaverile e tipica della mia provincia: la torta all’erba maresina.

Liguria: Torta con uvette e pinoli (blog: Arbanella di basilico)
Piemonte: Risòle (blog: Fiori di pistacchio)
Valle d’Aosta: Reblec et loufies, Crema di formaggio e mirtilli (blog: A casa di Vale ospitato sul blog di L’Italia nel piatto)
Lombardia: Tortelli di San Giuseppe (blog: Kucina di Kiara)
Trentino Alto Adige: Osterzopf treccia dolce di Pasqua (blog: Dolcemente Inventando)
Friuli Venezia Giulia: Presnitz triestin (Blog: That’s Amore)
Emilia Romagna: Torta di tagliatelle emiliana (blog: Zibaldone culinario)
Abruzzo: Crostata di Ricotta (Blog: il mondo di Betty)
Toscana: Crostata di ricotta e Alkermes (blog: Acquacotta e fantasia)
Umbria: Crostata con farina di roveja e marmellata di arance (blog: Due amiche in cucina)
Marche: (blog: Forchetta e pennello)
Molise: Torta di mandorle molisana (blog: Donne pasticcione)
Lazio: Crostata di ricotta e visciole (blog: Meri in cucina)
Puglia: Pizzo Palumbo (blog: Breakfast da Donaflor)
Campania: Caprese al limone e cioccolato bianco (blog: Fusilli al tegamino)
Basilicata: Torta di ricotta (blog: La lucana in cucina)
Calabria: Cicerata di San Giuseppe (blog: Il mondo di Rina)
Sicilia: Sfinci di San Giuseppe (blog: Profumo di Sicilia)
Sardegna: Torta Pardula (blog: Dolci Tentazioni d’autore)
ciao!
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12 comments
non sapevo che la torta di rose fosse tipica del Veneto e soprattutto così antica… quante cose si imparano in questa rubrica!
posso dire.. non lo sapevo neppure io!!!!!!
Bellissimo e buonissimo, Elisa! Bacione a presto 🙂
Grazie, ciao!
La torta di rose è bellissima così come la sua storia. Molto interessanti le notizie sulla proprietà della corniola, approfondirò l’argomento e la cercherò in erboristeria. Grazie!!!
te la consiglio!
ciao
elisa
Sicuramente in sintonia con il tema della primavera, bellissima la torta ! Con la confettura di corniole ancora più buona!
Un abbraccio
Grazie Milena!
Ma che meraviglia questa torta, è semplicemente fantastica! Buona settimana 🙂
Grazie!!! ciao!!
Adoro la torta delle rose, ma sai che non l’ho mai fatta con la marmellata. Sempre e solo la nutella. Versione assolutamente da provare. Buona domenica.
e allora mio proverò la versione cioccolatosa!!!!